Fantastico Poltrona Sacco Fracchia

Fantastico Poltrona Sacco Fracchia
Poltrona Sacco Fracchia - Fantastico Poltrona Sacco Fracchia - Soycafenyc

Fantastico Poltrona Sacco E Fracchia - In realtà, la sua non-tensione consente di adattarsi all'evolversi della posizione dell'utente, assumendo un aspetto unico basato su chi sta seduto e, al tempo stesso, si dimostra un prodotto esteticamente versatile, costantemente rinnovabile , oggi, preciso. Il prodotto che ho ottenuto è il modello massiccio, con dimensioni di circa 70 cm di diametro in un ruolo verticale e 120 cm x 80 cm in una funzione orizzontale. La poltrona è leggera e facilmente trasportabile, in modo da poterla scorrere a piacimento, anche all'aperto. Tieni a mente la sedia a sacco su cui fracchia (paolo villaggio) sedeva, contorcendosi in una inutile prova e rimanendo solida mentre affondava sempre più a fondo? E non è assolutamente il migliore per avere questi problemi. Ogni volta che la stilista milanese manuela bucci incontrava poltrone simili, i suoi pensieri indugiavano su quelle posture grottesche. Perché ora non consegnare un touch assist a "fantozzi" e co? Così oltre a ribaltare l'idea della poltrona standard, con sedile rigido e imbottitura, ha rivisitato e rivoluzionato la "borsa" rendendola particolare e strappando il prestigioso purple dot, il "pulitzer" dei designer insieme al suo "île" flottante ". La bucci ha usato il suo know-how come designer d'affari, cresciuto nel collegio di maestri come aldo cibic per mostrare la borsa in una sedia dalla grande stabilità, nonostante la luce, più piccola del sacco di fracchia e la portasse a casa, in questo esempio a milano dove vive e lavora, il riconoscimento della giuria dei 37 esperti di layout che anima il noto red dot institute in germania. Lo ha raccolto solo pochi giorni fa a singapore: 37 specialisti internazionali hanno applaudito quella creazione, che era apparsa per la prima volta al salone del cellulare. La sua formulazione magica - rigida su una base tenera - è stata inoltre brevettata: l'île flottante galleggia come un'isola su un mare mite, composto da polistirolo espanso e sfere rollofil sormontate da un involucro in plexiglass rigido. 7 ha già sfornato dieci sedie a sacco, con conchiglie distinte dall'opposto perché, come dice bucci, "in plexiglass, ogni tipo di tessuto può essere annegato". I giochi cromatici sono infiniti e all'orizzonte c'è anche un modello in legno per l'esterno. Ha inoltre annegato le immagini in plexiglass, unendo le sue passioni e le sue opere: volti e paesaggi, persino meneghini, ingranditi in pixel e convertiti in motivi, in decorazioni. Il sogno, non così lontano, è quello di trovare ora un'impresa che li metta in produzione e in streaming. E pensare che la mamma dell '"île flottante", dopo la scuola d'arte di santa marta, si è avvicinata all'ingegneria: fortunatamente ha scoperto che il politecnico aveva dedicato una sezione alla progettazione e alla subacquea. Dopo aver intrapreso la direzione del business design e dopo aver corso con makio hasuike, manuela bucci ha iniziato la sua carriera da solista, con il suo studio in via savona, continuando a consultare per grandi marchi e coltivando i suoi progetti all'interno del cassetto, come la poltrona antiabrasione «fracchia effetto », in realtà. L'île flottante »made in milan non affonda però le mosche a singapore e sfila davanti ai guru del design. Arriva anche il messaggio di un amico, con l'immagine di paolo villaggio di profilo, seduta sul sacco: "se fracchia avesse avuto un'île flottante non sarebbe stato così". Avrebbe potuto mantenere il suo ritorno dritto. La nozione di manuela bucci ora vola anche a lui. "Sarebbe stato bello averlo sedere lì".

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